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Campi Di Popcorn
Gianluca Grignani
Campi Di Popcorn
Genres: World Music, Pop, Latin Music
 
  •  Track Listings (12) - Disc #1

IMPORT-EU

      
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CD Details

All Artists: Gianluca Grignani
Title: Campi Di Popcorn
Members Wishing: 1
Total Copies: 0
Label: Mercury Italy
Original Release Date: 2/13/2007
Re-Release Date: 5/29/2001
Album Type: Import
Genres: World Music, Pop, Latin Music
Styles: Europe, Continental Europe, Euro Pop, Italian Pop, Latin Pop
Number of Discs: 1
SwapaCD Credits: 1
UPCs: 632427158721, 731453683426, 073145368342

Synopsis

Product Description
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CD Reviews

One of the best CDs I have ever heard!
02/20/1999
(5 out of 5 stars)

"Sono 12 brani nuovi dove si mescolano sonorità dure e ballate malinconiche. Dopo oltre due anni di silenzio ritorna il cantautore milanese, qui alla terza prova. Un lavoro intenso e originale, frutto, dice lui, "delle mie esperienze e del mio cambiamento interiore"."CAMPI DI POPCORN": il nuovo album di Gianluca GrignaniCapelli di nuovo lunghi; qualche orecchino in più, ricordo del suo viaggio americano; le unghia, invece, rosicchiate come prima, a riprova di una sensibilità irrequieta, tormentata. Eccolo qui il "Grigna", cantore di una fetta di generazione di giovani pieni di conflitti interiori, che non si ritrovano in questo mondo e spesso neppure in se stessi. L'hanno definito "strambo" , perché è l'aggettivo che sempre si usa quando uno è autentico e non ha paura di mostrarsi per quello che è, creando qualche imbarazzo. Ma non sarà per questo che tanti ragazzi si identificano in lui, nelle sue inquietudini? Un artista dotato di un talento vero che, alla terza prova dopo "Destinazione Paradiso" e "La fabbrica di plastica", si sta affinando sempre più, lasciando le acerbità iniziali per una consapevolezza musicale maggiore. E' cresciuto il "Grigna". Se ne è andato per sei mesi a scorazzare per l'America, da Vancouver in Canada sino a Puerta Vallarta in Messico, con in mezzo Nashville, la Graceland di Presley per terminare poi a New York, dove per tre mesi si è chiuso nei leggendari studi della Hit Factory, con sessionmen locali. Il risultato è "Campi di popcorn", coprodotto da Grignani con Jay Healy (che ha lavorato con i Live e Patti Smith). Un album difficile da definire, atipico, originale, visionario: 12 pezzi dove, come dice lui, "ogni brano è a sé stante, ma il filo conduttore è il sound e sono io". Nel disco si va da sonorità dure a ballate dolci e malinconoche. "E' il mio approccio con la musica che è cambiato", spiega Gianluca, "ora sono più conscio. E poi scompaiono i canoni musicali a favore di maggiore libertà: i generi si mescolano, c'è più fusione, contaminazione. Anche se io resto italiano: son cresciuto tra Battisti e Vasco Rossi e ne vado fiero di queste radici, con in più tutte le influenze di quella che io chiamo musica del futuro. La mia musica, e non lo dico dal punto di vista commerciale, oggi la considero internazionale, perché qualsiasi ragazzo di Parigi, Londra o Città del Capo la può riconoscere: sente che i suoni sono i suoi". Il curioso titolo dell'album nasce da un gioco col fonico con cui incideva il precedente disco: "Si parlava di Strawberry Fields Forever dei Beatles e lui immaginava, al posto dei campi di fragole, campi di popcorn; non so perché, però l'immagine mi ha flashato: vedevo campi immensi di mais scoppiettante. E così l'ho ripresa. Ma molte sono le immagini visionarie che costellano i testi delle canzoni. Da "Dio Privato" ("Credo in un'Entità superiore, ma la mia, se è una preghiera, è molto ironica"), che termina con un coro etnico, africaneggiante, a "Candyman" ("Uno che spaccia illusioni di qualsiasi tipo: è un ricordo di tante cose"); da "Mi piacerebbe sapere" ("Quando arrivi a dei punti dove piangi sangue e male: ultimamente mi capita molto poco, però ho passato dei momenti che poi te li ricordi bene...") a "Scusami se ti amo" ("Quando la donna è un bravo giocatore, capisce sempre che stai bleffando"). E poi c'è "La canzone", brano malinconico davvero notevole: "Stavo con una ragazza inglese, c'era il premio Tenco e mi sono lasciato prendere dal clima cantautorale. Poi ognuno è andato per la sua strada e quando l'ho rivista anni dopo a Londra ho avuto un flash e così ho pensato che sarebbe rimasta un "super-ricordo" e mi è restata in testa la parola che ho usato qui; ho aggiunto, col mini moog, i suoni della pioggia e del vento: l'ho vissuta così. L'album si chiude con due brani tra loro collegati: "Hi, buongiorno guerra" e "The joker". "Nel primo", spiega Gianluca, "esprimo il mio fastidio nel pensare che l'uomo sia così stupido: la guerra mi sembra assurda. Nel secondo canto che non sono una persona equilibrata e che ho l'anima sdoppiata. Perché io passo da momenti di tranquillità o di euforia totale all'opposto e allora mi dico: qual'è la mia vera personalità? Non troverò davvero mai la via di mezzo che mi fa stare bene, quella che poi è la realtà delle cose? Sono solo io così, e allora c'è da preoccuparsi, oppure succede anche agli altri ragazzi? Però sai, adesso preferisco la pace, perché di guerra me ne sono già fatta abbastanza....."."